sabato 19 novembre 2011
Ein Prosit
Ha inizio oggi a Malborghetto nel Palazzo Veneziano, la 13^ edizione di Ein Prosit. Se conoscete ed apprezzate la fiera di Merano, qua vi sentirete a casa vostra, fra cantine e gastronomie tipiche gli espositori sono all'incirca 300... Ce n'è per tutti i gusti!! La manifestazione che durerà sabato 19 e domenica 20 novembre apre le porte alle 10:00 del mattino per concludere alle 19:00. Uno splendido appuntamento da non perdere
sabato 15 ottobre 2011
martedì 16 agosto 2011
Pinot Bianco wow!
Dopo una soleggiata giornata in quel di Grado, concludiamo con cena a lume di candela alla "Colombara" dove lo chef non si smentisce e ci prepara un ottima scogliera e un rombo preparato a regola d'arte.
Noi ci abbiniamo uno dei più grandi bianchi del Friuli, il Pinot Bianco nell'interpretazione dell'Az. Ermacora.

La vendemmia è la 2007 un vino con ormai 4 anni, che riesce a dare veramente il meglio di se.
Grandissima eleganza, alla vista giallo paglierino con riflessi camomilla, al naso è un bouquet di fiori secchi, con una cadenza di semi di papavero.
In bocca un velluto, una grande piacevolezza, accompagnata da una buona persistenza.
Noi ci abbiniamo uno dei più grandi bianchi del Friuli, il Pinot Bianco nell'interpretazione dell'Az. Ermacora.

La vendemmia è la 2007 un vino con ormai 4 anni, che riesce a dare veramente il meglio di se.
Grandissima eleganza, alla vista giallo paglierino con riflessi camomilla, al naso è un bouquet di fiori secchi, con una cadenza di semi di papavero.
In bocca un velluto, una grande piacevolezza, accompagnata da una buona persistenza.
domenica 3 luglio 2011
I Migliori Sauvignon del Mondo "FRIULANI"
In quest'ultima settima fra le tante cose, ho avuto la fortuna di assaggiare tutti in fila i 6 Sauvignon Friulani medagliati al Concours Mondial du Sauvignon.
Un Settimo non proprio Friulano ma del Lison Pra maggiore.
La degustazione è stata interessantissima, e i vari sauvignon nelle loro interpretazioni erano tutti di altissimo livello qualitativo! "Scontato... visto che son stati premiati" ma io sono restato particolarmente stupito dall'uniformità e dello standard qualitativo altissimo di tutti questi vini, che poi sul mercato invece non sono conosciuti o valutati come pari...
A breve darò una mia descrizione vino per vino.
lunedì 27 giugno 2011
Gram Fest 2011 (2-3 Luglio)
"Gram Fest" 2^ edizione!!
Arriva anche quest'anno una delle più belle manifestazioni Eno-Collinari del friuli, la festa del colle di Gramogliano!
Per l'occasione cantine e agriturismi vestiranno a festa! con Eventi culinari, musica dal vivo piatti tipici e ottimi vini rigorosamente Made in "Colli Orientali del Friuli", mentre... mezzi non convenzionali traghetteranno i visitatori lungo le tappe.
Non voglio spendere più parole di quelle che servono... chi ha partecipato alla prima edizione sa di cosa parlo... a tutti gli altri un caloroso invito a partecipare ai festeggiamenti!!
Sabato 2 Luglio 2011: ore 17:00 Innaugurazione ed apertura -- 24:00 Chiusura
Domenica 3 Luglio 2011: ore 10:30 Apertura -- 24:00 Chiusura
Arriva anche quest'anno una delle più belle manifestazioni Eno-Collinari del friuli, la festa del colle di Gramogliano!
Per l'occasione cantine e agriturismi vestiranno a festa! con Eventi culinari, musica dal vivo piatti tipici e ottimi vini rigorosamente Made in "Colli Orientali del Friuli", mentre... mezzi non convenzionali traghetteranno i visitatori lungo le tappe.
Non voglio spendere più parole di quelle che servono... chi ha partecipato alla prima edizione sa di cosa parlo... a tutti gli altri un caloroso invito a partecipare ai festeggiamenti!!
Sabato 2 Luglio 2011: ore 17:00 Innaugurazione ed apertura -- 24:00 Chiusura
Domenica 3 Luglio 2011: ore 10:30 Apertura -- 24:00 Chiusura
sabato 25 giugno 2011
Top Sauvignon
La mia ragazza è un' appassionata di Sauvignon, spesso le donne sono attratte da vini molto profumati o molto dolci.
Il Sauvignon però ci può spesso riservare delle sorprese... non sempre piacevoli!
I Classici aromi del "Sauvignon Friulano" sono legati a solfuri e pirazzine che in alte concentrazioni ne danno le classiche connotazioni aromatiche tanto amate da alcuni, altrettanto odiate da altri.
Ma la realizzazione di un grande Sauvignon è tutt'altro che semplice, infatti basta un piccolo errore nella vendemmia, o nella vinificazione per perdere gran parte dei profumi o peggio ancora trasformarli in aromi sgradevoli.
In queste prime giornate d'estate ci siamo spesso ritrovati a berne di diversi sia come aperitivo o come abbinamento a piatti di pesce... le sorprese non sono mancate!
"Buzzinelli Sauvignon 2010": a primo impatto il naso è sgradevole, la componente Solforata è invadente dando così il classico odore di ridotto-feccino.
"Gigante Sauvignon 2010": il Naso è di grande impatto le componenti più verdi sono splendidamente amalgamate a note tropicali più gialle e mature; questo vino ha tutto ciò che noi ci aspettiamo compresa una splendida corrispondenza al palato. -Promosso con Lode-
"Sauvignon Luisa 2008": qui l'errore è stato del ristoratore, nel tenere così a lungo un vino non in grado di reggere. Probabilmente in annata il vino sarebbe risultato gradevole, ma dopo quasi tre anni le note tipiche di Sauvignon avevano lasciato posto a delle tipiche note ossidative.
"Venica & Venica Sauvignon 2009":
Assolutamente al di sotto delle nostre aspettiative... Viziati dal grande "Ronco delle Mele" forse ci aspettavamo qualcosa di più; il vino è tipico ma di basso impatto, aromi classici ma monocorda di scarsa potenza.
Un Sauvignon come tanti. -Promosso-

"Villa Russiz Sauvignon 2009"
Scegliamo questo vino nel ricordo del grande "Sauvignon de la tour" prima linea dell'azienda (il fratello minore non ha nemmeno lontana parentela col maggiore); ottimo vino bianco di certo ma non riconoscibile come vitigno, alla cieca avrei pensato ad un friulano.
Solo una piccola riflessione personale: sembra che le aziende con due linee distinte di Sauvignon dedichino grande cura al vino di punta, ma non altrettanta a quello di linea base che vive ingiustamente della gloria del fratello maggiore.
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Il Sauvignon però ci può spesso riservare delle sorprese... non sempre piacevoli!
I Classici aromi del "Sauvignon Friulano" sono legati a solfuri e pirazzine che in alte concentrazioni ne danno le classiche connotazioni aromatiche tanto amate da alcuni, altrettanto odiate da altri.
Ma la realizzazione di un grande Sauvignon è tutt'altro che semplice, infatti basta un piccolo errore nella vendemmia, o nella vinificazione per perdere gran parte dei profumi o peggio ancora trasformarli in aromi sgradevoli.
In queste prime giornate d'estate ci siamo spesso ritrovati a berne di diversi sia come aperitivo o come abbinamento a piatti di pesce... le sorprese non sono mancate!
"Buzzinelli Sauvignon 2010": a primo impatto il naso è sgradevole, la componente Solforata è invadente dando così il classico odore di ridotto-feccino.
"Gigante Sauvignon 2010": il Naso è di grande impatto le componenti più verdi sono splendidamente amalgamate a note tropicali più gialle e mature; questo vino ha tutto ciò che noi ci aspettiamo compresa una splendida corrispondenza al palato. -Promosso con Lode-
"Sauvignon Luisa 2008": qui l'errore è stato del ristoratore, nel tenere così a lungo un vino non in grado di reggere. Probabilmente in annata il vino sarebbe risultato gradevole, ma dopo quasi tre anni le note tipiche di Sauvignon avevano lasciato posto a delle tipiche note ossidative.
"Venica & Venica Sauvignon 2009":
Assolutamente al di sotto delle nostre aspettiative... Viziati dal grande "Ronco delle Mele" forse ci aspettavamo qualcosa di più; il vino è tipico ma di basso impatto, aromi classici ma monocorda di scarsa potenza.
Un Sauvignon come tanti. -Promosso-

"Villa Russiz Sauvignon 2009"
Scegliamo questo vino nel ricordo del grande "Sauvignon de la tour" prima linea dell'azienda (il fratello minore non ha nemmeno lontana parentela col maggiore); ottimo vino bianco di certo ma non riconoscibile come vitigno, alla cieca avrei pensato ad un friulano.
Solo una piccola riflessione personale: sembra che le aziende con due linee distinte di Sauvignon dedichino grande cura al vino di punta, ma non altrettanta a quello di linea base che vive ingiustamente della gloria del fratello maggiore.
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martedì 14 giugno 2011
Vini & Confini Gorizia prende vita!
A Vini & Confini 1^ edizione c'ero anch'io.
La serata è organizzata minuziosamente, i sommelier all' interno di un gazebo estremamente scenografico hanno servito i vini rigorosamente autoctoni delle aziende aderenti all'iniziativa; io personalmente ho cominciato con due metodi classici molto interessanti:
Il Primo: Borgo delle Oche "Terra & Cielo"
Il Secondo Rosa Bosco "Blanc de Blanc"
Entrambi vinificati con estrema sapienza e di ottimo livello qualitativo. Personalmente ho apprezzato maggiormente il Blanc de Blanc, con maggiore freschezza ed acidità rispetto al Terra & Cielo.
Successivamente mi sono dedicato ad una carrellata di vini fermi, Ribolle, Friulani, infine Rossi e dolci, ma oggi vorrei parlare dei Friulani.

Con un collega enologo iniziamo un accesa discussione su un Friulano 2008 Dell'Azienda Tomadoni: Veramente un ottimo friulano; anche se a parer mio quei 14,5% abbondanti... ne rovinavano la freschezza e l'eleganza.
Da qui passiamo ad un Friulano 2010 "Az. Ferlat" l'alcool è 14% in etichetta, ma la freschezza, e la piacevolezza del prodotto sono totalmente integre! il vino presenta un caratteristico naso: salvia, menta e note aggrumate. Al palato sentiamo il calore dell'alcool, che riesce a complessare senza appesantire la freschezza del vino.
Da qui arriviamo alla conclusione che il grado alcolico non va forzato con vendemmie tardive esasperate, poiché a rimetterci saranno le note fresche e fruttate; ma se il vino raggiunge una gradazione elevata a corretta maturazione e con un buon rapporto con l'acidità, allora seppur alcolico, il vino manterrà tutto il suo frutto e la sua freschezza.
Ultima scoperta della serata, un "Ucelut" dell' az. Ronco Cliona.
l'Ucelut è un antico vitigno autoctono, che alle volte dà degli elegantissimi vini dolci, come in questo caso, di grande piacevolezza ed eleganza.
La serata è organizzata minuziosamente, i sommelier all' interno di un gazebo estremamente scenografico hanno servito i vini rigorosamente autoctoni delle aziende aderenti all'iniziativa; io personalmente ho cominciato con due metodi classici molto interessanti:Il Primo: Borgo delle Oche "Terra & Cielo"
Il Secondo Rosa Bosco "Blanc de Blanc"
Entrambi vinificati con estrema sapienza e di ottimo livello qualitativo. Personalmente ho apprezzato maggiormente il Blanc de Blanc, con maggiore freschezza ed acidità rispetto al Terra & Cielo.
Successivamente mi sono dedicato ad una carrellata di vini fermi, Ribolle, Friulani, infine Rossi e dolci, ma oggi vorrei parlare dei Friulani.

Con un collega enologo iniziamo un accesa discussione su un Friulano 2008 Dell'Azienda Tomadoni: Veramente un ottimo friulano; anche se a parer mio quei 14,5% abbondanti... ne rovinavano la freschezza e l'eleganza.
Da qui passiamo ad un Friulano 2010 "Az. Ferlat" l'alcool è 14% in etichetta, ma la freschezza, e la piacevolezza del prodotto sono totalmente integre! il vino presenta un caratteristico naso: salvia, menta e note aggrumate. Al palato sentiamo il calore dell'alcool, che riesce a complessare senza appesantire la freschezza del vino.
Da qui arriviamo alla conclusione che il grado alcolico non va forzato con vendemmie tardive esasperate, poiché a rimetterci saranno le note fresche e fruttate; ma se il vino raggiunge una gradazione elevata a corretta maturazione e con un buon rapporto con l'acidità, allora seppur alcolico, il vino manterrà tutto il suo frutto e la sua freschezza.
Ultima scoperta della serata, un "Ucelut" dell' az. Ronco Cliona.
l'Ucelut è un antico vitigno autoctono, che alle volte dà degli elegantissimi vini dolci, come in questo caso, di grande piacevolezza ed eleganza.
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